Somiglianza logo FAI con simbolo CasaPound
L'attentato a Roberto Adinolfi, amministratore delegato di Ansaldo Nucleare (società controllata da Ansaldo Energia, che fa parte del gruppo Finmeccanica), è stato rivendicato attraverso un volantino firmato da un gruppo che si fa chiamare “Federazione Anarchica Informale”, che si identifica con un simbolo a frecce. Alcuni blogger hanno fatto notare una similitudine con il logo dell'associazione CasaPound italia
Estrema destra in Europa prende consensi, ecco le statistiche
In Italia la Lega Nord alle elezioni regionali del 2010 ha preso il 12,2% dei voti. La Destra di Storace alle elezioni provinciali del 2011 ha preso l' 1,52%. Forza Nuova, all'ultima candidatura (elezioni europee del 2009), lo 0,47% dei voti. Movimento Sociale - Fiamma Tricolore lo 0,8% (all'ultima candidatura alle elezioni europee 2009), mentre CasaPound Italia ha recentemente annunciato la sua candidatura a sindaco alle elezioni comunali del 2013 a Roma.
Console fascio-rock sarà rimpatriato entro 22 maggio
Il console fascio-rock rientrerà a Roma entro il 22 maggio, sono questi gli ordini della Farnesina, a seguito della presa di posizione del consiglio di Stato che ha accolto il ricorso della Farnesina alla decisione del Tar del Lazio di sospendere le sanzioni a Vattani.
giuseppe cruciani: fra disinformazione, persuasione e propaganda
Come qualunque costante radioascoltatore di La Zanzara può facilmente aver notato, la conduzione da parte di Cruciani ha subito nel tempo diversi cambiamenti, uno dei più cruciali è avvenuto nell'agosto del 2010, quando il giornalista ha ottenuto un posto come opinionista nel programma calcistico di Mediaset “Controcampo”. E' possibile notare come dopo tale assunzione il conduttore si sia apertamente schierato in difesa del Presidente del Consiglio in ogni dibattito o intervento in cui l'immagine di Berlusconi rischiava di essere in qualche modo minata.
I neonazisti di Brooklyn: un raro reportage a cura del fotografo Adam Krause
Brooklyn è un quartiere con radici industriali, con una grande minoranza polacca, in cui gli immigrati parlano la loro lingua per le strade. Allo stesso tempo, la zona di Greenpoint a Brooklyn è un'area di New York in piena crescita con un gran numero di giovani famiglie e professionisti che vogliono vivere vicino Manhattan.
Ecco i nazisti di CasaPound
Se il killer antisemita Casseri era “solo un simpatizzante” lo stesso non si può dire di Nicola Zanobi, responsabile di Casapound Viterbo, e Ercole Marchionni “Namter” per gli amici, fondatore di Casapound Avezzano e responsabile del gruppo escursionistico “La Muvra”, fondato dallo stesso movimento. Due individui dichiaratamente neonazisti che CasaPound ha deciso di eleggere come responsabili di due diverse sezioni.
sabato 4 dicembre 2010
Lettera dei reclusi in sciopero della fame nel Cie di Gradisca
Noi stiamo scioperando perché il trattamento è carcerario, abbiamo soltanto due ore d’aria al giorno, una al mattino e una la sera, siamo tutti rinchiusi qui dentro, non possiamo uscire.Ci sono tre minorenni qui dentro, sono Tunisini e hanno 16 anni, ci chiediamo come mai li hanno messi qui se sono minorenni?
Il cibo fa schifo, non si può mangiare, ci sono pezzi di unghie, capelli,
insetti…
Siamo abbandonati, nessuno si interessa di noi, siamo in condizioni disumane.
La polizia spesso entra e picchia. Circa tre mesi fa con una manganellata hanno fatto saltare un occhio ad un ragazzo, poi l’hanno rilasciato perchè stava male e non volevano casini, e quando è uscito, senza documenti non poteva più fare nulla contro chi gli aveva fatto perdere l’occhio.
Ci trattano come delle bestie.
Alcuni operatori (di Connecting People n.d.r.) usano delle prepotenze, ci trattano male, ci provocano, ci insultano per aspettare la nostra reazione, così poi sperano di mandarci in galera, tanto danno sempre ragione a loro.
C’è un ragazzo in isolamento che ha mangiato le sue feci. L’hanno portato in ospedale e l’hanno riportato dentro. È da questa mattina che lo sentiamo urlare, nessuno è andato a vederlo, se non un operatore che l’ha trattato in malo modo.
Il direttore fa delle promesse quando ci sono delle rivolte, poi passano le settimane e non cambia mai niente.
Da due giorni siamo in sciopero della fame, e il medico non è mai entrato per pesarci o per fare i controlli, entra solo al mattino per dare le terapie.
Continueremo a scioperare finchè non cambieranno le cose, perché 6 mesi sono troppi e le condizioni troppo disumane.
Questo non è un posto ma un incubo, perché siamo nella merda, è assurdo che si rimanga in queste gabbie. Sappiamo che molta gente sa della esistenza di questi posti e di come viviamo.E ci si chiede, ma è possibile che le persone solo perchè non hanno un pezzo di carta debbano essere rinchiuse per 6 mesi della loro vita?
Reclusi del CIE di Gradisca
SI MUORE PER L’ INDIFFERENZA, IL MALE DEL MONDO…
Ancora un’altra piccola vittima muore per cancro ai polmoni, ancora una.
Era solo nel fiore dell’adolescenza eppure muore perché macchiatasi di una miserabile colpa,una colpa che nuoce solamente a sè stessi, respirare. Si, respirare. Da oggi respirare fa male alla salute. Perciò credo che non possiamo fare a meno di farci del male, giorno dopo giorno,ora dopo ora, secondo dopo secondo. Mentre facciamo una tranquilla passaggiata all’aria aperta, mentre crediamo di ossigenarci e respirare aria pura, lontano dal caos e dalla frenesia della città, mentre camminiamo per strada, mentre mangiamo, mentre stiamo semplicemente a casa, stiamo respirando il nostro male.
Ovunque ci giriamo, ovunque guardiamo lo troviamo di nuovo. Ancora una volta quel raccapricciante spettacolo che si fa aggressivamente scena in mezzo a quello che ci sembrava un paradiso naturale. Benvenuti in Italia gente!
Tra i prati e i secolari alberi delle nostre campagne, tra le dune di sabbia che si affacciano sulla più cristallina delle acque e persino nelle aree protette, proclamate patrimonio dell’umanità: ancora loro.. sacchi di spazzatura! Spazzatura, magari trovassimo solo quella! C’è di più.. l’ignoranza della gente fa di più..
Si cammina tra le rocce che costeggiano un mare calmo, il vento accompagna una piacevole passeggiata accarezzando i capelli,il sole sta per tramontare colorando il cielo d’arancio, l’aria tiepida avvolge il corpo in un dolce abbraccio mentre i piedi affondano in soffici granelli di quella sabbia a cui le rocce hanno lasciato il posto.. ma, un secondo, cos’è quell’affare laggiù?
Non ci si può credere ai propri occhi, che allibiti contemplano uno schifosissimo monumento che fa onore allo squallore dell’indifferenza: un vecchio frigorifero!
Ancora una volta voglio ripetere: Benvenuti in Italia gente!
Io non credo che ci voglia così tanta intelligenza per capire che chi, con tanta non curanza,ha preferito disfarsi dei propri “panni sporchi”, nei polmoni di una Natura, che tossisce sputando sangue, abbia preparato un ennesimo veleno, che egli stesso berrà con la medesima non curanza. Non è necessaria una conoscenza scientifica per prevedere i rischi di cancerogenicità nell’abbandonare un tal riufito in tal luogo. Le sostanze tossiche rilasciate inevitabilmente finiranno in mare,eterno migrante senza patria, senza un posto in cui nascere, né uno in cui invecchiare e morire. Ed è così che “la frittata è fatta!” Fatta e pure rivoltata bruscamente in padella, o meglio tra le onde!
Perciò nessuna sorpresa se, ancora con la stessa non curanza ,qualcuno si bagnerà in quell’acqua tanto chiara quanto contaminata dalla vigliaccheria altrui.
Ogni minuto che qualcuno non ha voluto perdere per smaltire i propri rifiuti è una vita danneggiata!
Questa è pura inguistizia. Puro omicidio. Si stanno ammazzando delle persone, per la miseria, ancora indifferenza?
Il mondo sta marcendo, sta morendo per mano nostra. Per mano dell’ignoranza e della sterilità di persone che evidentementente non pensano. A questo punto mi chiedo se siano in grado di pensare.
Forse si svegliano, mangiano, lavorono, dormono, vivono senza un senso, senza sapere di far parte di una società, fatta di persone che hanno il diritto di vivere senza dover fare i conti con i rifiuti degli altri.
Amianto, Eternit sono lì, in mezzo al verde come se niente fosse. L’aria è malata, maledettamente malata. E noi la respiriamo, senza poterci fare niente.
Non non c’è in fondo da meravigliarsi di tanta non reazione al problema. La radio, la televisione, i giornali stanno “vomitando” così tante notizie di cronoca, di catastrofi, omicidi in famiglia, tra amici e non, notizie di un tal gigantesco imbarbarimento in quest’ultimi tempi, che giunti dinanzi ad un così generale degrado, credo che nessuno sia capace di PENSARE alla marcescenza che ci circonda. Altrimenti a cosa penserebbero quelle bambine che già a 10 anni si divertono a fare le “puttane” (scusate il termine),a cosa quei bambini che sputano bestemmie, in un linguaggio così scurrile che insulta la lingua italiana. Come possono bambini, che dovrebbero rappresentare l’innocenza per eccellenza arrivare a tanto? Sono solo bambini.. e per l’amor di Dio, dove sono i loro genitori? cosa ne hanno fatto dell’educazione! Stento a credere a quello che vedo.
E dove è finita la ragione di quei ragazzini che senza pudore macchiano di vergogna i propri patrimoni culturali, nascondendosi dietro ad una bomboletta a spray? Dove quella di “vecchiacci” pervertiti che sbavano dietro ad un’innocente ragazzina? E ancora.. dov’è finito il buon senso di coloro che dovrebbero fungere da nocchieri della nostra Italia? C’è crisi questo è risaputo. Ma perchè tagliare i fondi proprio alle scuole e alle università,unici posti in cui si poteva parlare ancora di cultura, in cui potevano nascere delle speranze per il nostro futuro, e non eliminare invece gli sprechi di denaro che fanno comodo agli stessi?
Insomma una sola parola per definire tutto: Mafia! L’Italia è Mafia. È morta per mano della mafia, dell’indifferenza, dell’ignoranza, della non curanza, del menefreghismo di tutti per tutti!
E quando ci s’accorge che la stessa Legge non fa giustizia e sta dalla parte di chi vuol ignorare, di chi fa finta di non vedere e sentire si può dire di combattere una battaglia già persa. C’è troppo puzzo, puzzo di marcio. E io non voglio far parte di questo schifo!Questa non è la mia Italia, l’Italia di cui voglio essere fiera di dire: “è la mia patria!” Sono delusa. Sono arrabbiata! Se non è chiaro, è rabbia quello che sto gridando in queste parole. Ma grido in silenzio, perché le parole scritte non fanno rumore se nessuno le legge ad alta voce. Bisogna urlare a chi ancora sta dormendo. Sveglia Italia!
Ma nemmeno questo basterà.. se non ci sono riusciti i grandi del passato allora credo che le speranze siano più basse di quanto voglio credere. Sembra che intere vite spese a comunicare sani valori di moralità al volgo, incapace d’uscire dal proprio essere volgo,non siano servite a niente.
Sembra che la storia, colma degli stessi errori già commessi, sia divenuto un mero libro da riporre nel dimenticatoio, in un cumulo di polvere.
Spero tanto che Vico abbia ragione. Spero che a questo imbarbarimento della società si risusseguano le tre ere, per ritornare all’era dell’umanità e ricominciare tutto dal principio, un’altra volta. Riniziare tutto da capo, al costo di riassistere poi alla stessa scena,quella che segnèrà una nuova fine: quella di noi cacciatori che liberiamo i nostri segugi, i quali corrono instancabilmente contro l’erba alta e poi, proprio quando son riusciti ad azzannar la nostra preda, noi spariamo loro contro, sbagliando ,ancora, maledettamente mira!
Marzia Gallaccio
Editoriale “Sarò Breve”
IL PAESE DELLE PARI OPPORTUNITà
APPELLO AGLI STUDENTI - Informazione. Resistenza, Speranza
Di manifestazioni contro la riforma Gelmini ne sono state fatte di diverse, qualcuno potrebbe dire anche troppe, ma le decisioni prese dal Ministro in nome di tutti noi studenti e professori non sembrano essere state influenzate da questi movimenti di protesta. Ora, gran parte di noi sarà convinta che dunque scendere ancora in piazza a manifestare sarebbe solo uno spreco di tempo, un futile motivo per saltare le sei ore di lezione. Ebbene io credo sia molto più dannoso rimanere in aula e fare finta che non sia successo nulla, mentre sta diventando sempre più netto ai nostri occhi il taglio del futuro di questa Nazione; sempre più speculativi e comodi questi interventi per chi sta al potere e per chi si può permettere di fare bella vita. Non è affatto una questione di destra o di sinistra, sia chiaro. Ci fanno credere che le nostre settimane scolastiche siano diventate più leggere con qualche ora in meno, ma è anche vero che l'unico "vantaggio" è solo una mezz'ora libera in più a dispetto delle quattro ore che compaiono ufficialmente, poichè ogni ora ha acquisito la pesantezza di 10minuti.
Così facendo hanno avuto il pretesto di poter licenziare migliaia e migliaia di professori, che tra l'altro potrebbero benissimo essere i nostri genitori: pensateci un pò sul problema che vi andrebbe a creare in famiglia.
A scuola non si fanno più nemmeno le fotocopie, questo sicuramente non è il maggiore dei mali, ma fa riflettere su quanto ormai questi tagli siano diventati un disagio all'interno della società scolastica e noi li subiamo, spesso senza nemmeno accorgercene, in prima persona. Ci sono centinaia di scuole pericolanti, non ci sono i fondi. Migliaia di migliaia di precari e non ci sono fondi. Però per le lavagne LIM i fondi ci sono, eccome! Noi dobbiamo essere coscienti di ciò che sta accadendo: dobbiamo informarci come più possiamo, ovviamente senza prendere per oro colato tutto ciò che luccica, per resistere all'influsso dei media, dei telegiornali dove le notizie vengono sempre più filtrate dall'alto. Sono convinti che l'unica cosa che ci interessa siano gli scoop scottanti, spiare la vita privata di qualche idiota finito "per caso" tra le grinfie di noi spettatori sempre più incuriositi. Ma non è così e dobbiamo resistere, perchè è solo con la resistenza che possiamo dimostrare che a noi di quello che fa la Belen alle Maldive non ce ne può fregar di meno! A noi interessa il futuro della nostra società, il nostro futuro, il futuro dei nostri figli e dobbiamo metterci quanta più gente possibile in mezzo a questa causa perchè riguarda tutti noi e per lo meno, dobbiamo evitare di farci prendere per fessi. Se lasciassimo far accadere ciò cercherebbero solo di sfruttare ulteriormente i portafogli dei nostri genitori, i nostri futuri portafogli, che per molti purtroppo sono diventati ormai l'unico valore della nostra esistenza. Quindi vi chiamo in causa per manifestare questo grande disagio e per dimostrare che non è una problematica che tocca solo alcuni studenti, ma che riguarda ognuno di noi, professori e assistenti scolastici inclusi. Noi non siamo ignoranti e non ignoreremo una lotta tanto importante quanto decisiva.
Un'ultima cosa: alcuni rispondono a queste proposte dicendo che in qualche modo lo Stato dovrebbe pur ricoprire il debito pubblico (sul quale in questo momento non vorrei aprire una parentesi troppo ampia) che peserebbe sempre più sulle generazioni future... Io rispondo che i tagli per saldare questo immenso debito non vanno assolutamente fatti sull'ISTRUZIONE, sulla CULTURA, sulla RICERCA, addirittura sulla SANITA', che insieme andrebbero a formare il cosidetto WELFARE, il benessere sociale dello Stato.
Vanno fatti sugli infiniti sprechi che vengono adottati sulle loro ridicole pubblicità, sulle produzioni belliche e sugli eserciti, sulle rendite dei ricchi proprietari, sugli appalti tanto grandi quanto inutili, tassando il clero che per secoli vive in modo parassitario senza pagare mai nulla (non siamo più nella società medioevale, dovremmo far parte ormai di una società del tutto laica). LA SCUOLA NON E' UNO SPRECO, A MAGGIOR RAGIONE E' IL NOSTRO FUTURO.
Stolyarchuk Olha
The Dark Side Of The Munnezz
Ormai da mesi ci troviamo un’altra volta di fronte a uno dei problemi che sembravano di quelli che metti nel dimenticatoio, o metti sotto il tappeto per nasconderli, ma sotto il tappeto non si può mettere l’immondizia, ed ecco che ritorna più forte di prima come un nemico di Spiderman che vuole uccidere tutti i cittadini per non si sa’ quale scopo, solo che qui in Italia, in Campania, Spiderman non c’è, e Bertolaso non assomiglia nemmeno lontanamente all’occhialuto Peter Parker. Lui e Berlusconi sono arrivati insieme nella città partenopea il 22 ottobre, dichiarando: “Prevediamo che in 10 giorni la situazione potrà tornare normale”, dopo 6 giorni fu dichiarato ancora che era stato risolto il problema al 90% e che fra tre giorni (31 ottobre) a Napoli non ci sarebbero stati più rifiuti. Ancora oggi, 15 novembre, a Napoli i rifiuti sommergono letteralmente la città, l’aria ormai è irrespirabile e i cittadini chiedono la sospensione della tassa sull’immondizia. Come chi si fa giustizia da solo, come chi si è stancato di aspettare l’uomo in calzamaglia che li salvi, i cittadini partenopei si fanno “giustizia” da soli, incendiando i vari cumuli di immondizia, senza però risolvere molto, 50 tonnellate vengono riversate ogni ora in tutto l’interland, e chi saprà mai che un giorno il caro ex-governatore della regione Campania Bassolino pagò con soldi europei un’iniziativa per insegnare la raccolta differenziata ai cubani? Cosa devono aspettarsi i napoletani allora? Monnezza su monnezza? Con un altro Bertolaso, o qualcun altro al posto suo che faccia, come si dice a Napoli, il gallo sulla monezza!
di
Fabio May
Tor Bella Monaca: la soluzione ai problemi è l’abbattimento del quartiere?
ma poi il sindaco aveva confermato tutto, anzi, aveva già annunciato la presentazione di un master plan e un referendum: «Sbaglia chi pensa che sia una boutade estiva: a fine ottobre presenteremo un master plan della zona e faremo un confronto diretto con i residenti, anche con un referendum, perchè vogliamo attuare una urbanistica partecipata e non calata dall’alto».
In realtà, gran parte degli abitanti di Tor Bella Monaca non ha mostrato molto entusiasmo all’idea di veder distrutte le loro case.
Alemanno tiene comunque a precisare che non si tratta solo di una motivazione estetica: «Nelle case di Tor Bella Monaca ci piove dentro, la qualità di vità dei cittadini è pessima perchè spesso si tratta di prefabbricati spinti, e tra una lastra e l’altra ci sono crepe ed infiltrazioni.».
Per quanto riguarda, poi, il versante economico, il primo cittadino afferma che si punta “ad edificare le aree circostanti con premi di cubature da dare ai costruttori, quindi senza esborsi per l’amministrazione comunale”. Da un punto di vista politico, le voci a favore sono parecchie, almeno da parte del centro-destra; e anche Massimiliano Lorenzotti, PdL, presidente dell’VIII municipio, quello di Tor Bella Monaca, si augura che sia «un sogno che si possa realizzare» perché «Tor Bella Monaca è diventato un ghetto, un quartiere insicuro con sacche di microcriminalità, tanto che le persone per bene non riescono a viverci, non c’è più vita sociale. La manutenzione è poi difficilissima, perchè gli edifici sono vecchi e mal costruiti».
Da parte del centro sinistra arrivano invece voci polemiche: «Con quali soldi fare una nuova Tor Bella Monaca?» Se lo chiede il senatore del Pd Roberto Di Giovan Paolo, segretario della Commissione affari europei e dirigente del Pd di Roma. Oppure Luigi Nieri, ex assessore alle periferie del Comune che ricorda il fascino degli sventramenti fascisti anche sulla maggioranza attuale.
All'inizio del 2012 verrebbero cantierizzate le prime case e dopo altri quattro anni il quartiere potrebbe già cominciare ad avere un nuovo volto. In ogni caso, ha assicurato Alemanno, contestato in maniera veemente dai comitati per la casa tanto da essere scortato fin dentro la sala, "i primi sei mesi saranno di confronto con i cittadini" per i quali è stato anche attivato uno sportello specifico nella sede del Municipio VIII”.
Ecco come cambierà la zona delle torri: secondo il progetto presentato dall’architetto Krier ci saranno quattro quartieri che avranno al centro una piazza all'italiana, un corso e un edificio pubblico, "una sorta di mini città tradizionale", ha spiegato Krier. Le case saranno di 3-4 piani con garage, terrazzi e attici. Alcune, la maggior parte, saranno destinate alle famiglie che adesso vivono nelle torri; con un sistema di demolizione e ricostruzione, si sposteranno le prime famiglie e, una volta svuotata, verrà demolita la prima torre per poi come in un volano gli spazi liberati verranno ricostruiti. "Nessuno resterà senza casa perchè prima di buttar giù vogliamo ricostruire", ha detto il sindaco. E la ricostruzione avverrà nello stesso luogo, ovviamente in un'area più ampia recuperata grazie a varianti urbanistiche di zone di verde inutilizzato: "nessuna deportazione", ha assicurato Alemanno.L'operazione costerà 1,045 miliardi, una somma che verrà finanziata in cambio della vendita di altre case che verranno realizzate e vendute o acquistate a prezzi di mercato in modo che siano i privati e non l'amministrazione a finanziare il progetto.
TRASFORMIAMO PARCO TOR 3 TESTE IN UN BOSCO SECOLARE (il volantino di Comitato Verde)
Un Monito Verde
di Matteo Montieri
Uno tsunami di cemento minaccia l'Eur. Troppe le voci che che gli urlano contro.
Parliamo di motori, parliamo di Roma, capitale d'Italia.
Parliamo di Formula 1.
Sono passati 19 giorni ormai dall'incontro tra il vicepresidente e assessore all'Urbanistica della Regione Lazio Luciano Ciocchetti, l'assessore all'Urbanistica del Comune di Roma Marco Corsini e l'assessore all'Ambiente Marco Mattei, nel quale si è discusso dei problemi relativi all'assetto urbanistico e ambientale della Capitale per un futuro progetto di costruzione di un circuito di Formula 1 in zona Eur.
Ciò che interessa al nostro pubblico lettore è la prima preoccupazione risolta dal nostro sindaco Gianni Alemanno, non in se stessa, bensì per altri dilemmi ancora non del tutto chiari.
A parole, ci riferisce, il 4 ottobre, che il Gran Premio di Roma non sarà di nessun intralcio a quello di Monza, il quale resterà di norma il primo circuito d'Italia. "Il Gran Premio di Roma vuole essere un ulteriore momento di qualificazione per l'Italia, e non una fonte di alcuna incompatibilità tra i due eventi, che insieme possono contribuire al rilancio del turismo e dell'economia nazionale."
Ciò a cui non ha pensato il nostro sindaco è tutt'altro.
Ovvero la fine che faranno i verdi spazi della zona dell'Eur, che in un futuro vicinissimo saranno ricoperti di 80mila metri cubi di cemento.
Addio tennis, addio pallavolo, addio footing tra il verde dei prati e il bianco dei marmi.
Benvenute sgommate,rumori,inquinamento e cemento.
I nuovi edifici e i cantieri elimineranno quindi del tutto le strutture sportive delle Tre Fontane, per poi permettere agli agonisti e non di poterne usufruire in futuro in zone molto più ristrette delle precedenti.
Esce così allo scoperto il coro di protesta locale, capitanato da associazioni come Comitato Salute Ambiente Eur, Coordinamento No Alla Formula Uno,Coordinamento Comitati e Cittadini per la difesa dell'Eur ed altre associate all'Onlus, le quali fanno appello non solo al sindaco Alemanno, ma anche al al Primo Ministro Silvio Berlusconi e ai ministri Bondi per la Cultura e Prestigiacomo per l'Ambiente, spiegando come il fine ultimo di questo progetto si muova disgustosamente in direzione perpendicolare al Privato e miseramente parallelo al Pubblico.
Settore terziario? In primo luogo Roma, in secondo l'Italia intera, non ha mai avuto problemi in questo campo.
Un nuovo circuito automobilistico a pochi chilometri dal Colosseo, da San Pietro, dal Pantheon?
No grazie, Roma può farcela da sola, l'Italia può farcela da sola.
di
Matteo Bolletta
Riflessioni sull'avanguardia oggi
Futurismo e Fascismo, anche (i) no
di
Dario Lapenta








































