pubblicità

mercoledì 3 agosto 2011

Giuseppe Cruciani: fra disinformazione, persuasione e propaganda

Giuseppe Cruciani, oggi giornalista al servizio di Confindustria, si è laureato in Scienze Politiche a La Sapienza di Roma. Ha iniziato la sua carriera su Radio Radicale, con alcune collaborazioni.
E' divenuto famoso nell'estate del 2002 per una relazione “clandestina” con la moglie del cantautore italiano Jovanotti, Francesca Valiani, (immortalato durante un bacio appassionato in una fotografia pubblicata su Novella 2000). Evento che ha fatto si che gli venisse attribuito il nomignolo di “Er Pantera”, per le sue presunte qualità strategiche da seduttore.
Nel 2008 divenne conduttore della trasmissione radiofonica "La Zanzara" su Radio24 di proprietà di Confindustria, premiata per essere la trasmissione con più ascolti del canale radio.

Giuseppe Cruciani e la disinformazione inesistente:
Come qualunque costante radioascoltatore di La Zanzara può facilmente aver notato, la conduzione da parte di Cruciani ha subito nel tempo diversi cambiamenti, uno dei più cruciali è avvenuto nell'agosto del 2010, quando il giornalista ha ottenuto un posto come opinionista nel programma calcistico di Mediaset “Controcampo”.
E' possibile notare come dopo tale assunzione il conduttore si sia apertamente schierato in difesa del Presidente del Consiglio in ogni dibattito o intervento in cui l'immagine di Berlusconi rischiava di essere in qualche modo minata.
Cruciani durante la sua conduzione si avvale di diverse tecniche che possono essere ricondotte a strategie persuasive ben precise.
Quello che nel con un gergo psicologico più professionale può essere descritto come l'imporre una “definizione della situazione” estremamente coerente la propria personale visione della realtà può trovare facilmente esempio in questa trasmissione, come il riformulare le critiche di un radioascoltatore in modo distorto, al fine di ridicolizzarlo o rendere i suoi commenti assurdi e devianti.
Un caso “standard” può essere rappresentato dall'intervento di Davide, che chiama La Zanzara, chiedendo il parere del conduttore riguardo alle considerazioni di Beppe Grillo intorno alla disinformazione e ai giornalisti “schierati”. Cruciani fa finta di non comprendere di cosa si stia parlando, chiedendo al signor Davide se lui, impiegato delle Poste Italiane, si definisca “servo” dei suoi capi. Come se il lavoro svolto da un giornalista possa essere esente da conflitti di interessi al pari del lavoro di un impiegato alle Poste Italiane.
E' ben chiaro che per Cruciani la disinformazione non esiste, e secondo lui «Vendere il proprio corpo è il segnale che c’è la libertà», come ha recentemente affermato nel programma Agorà, durante un dibattito sul caso Ruby. Per poi ribadire che «Le donne che si rivolgono a un uomo ricco e potente per entrare nel mondo dello spettacolo sono il segno che la società occidentale funziona».

La nonchalance con cui Cruciani tenta, a volte riuscendoci, di far passare più svariati episodi come normali eventi di una società democratica, potrebbe far aprire un grande dibattito sulla persuasione nel giornalismo italiano.
Come nel caso delle speculazioni del giornalista sul (finto?) attentato a Belpietro (archiviato qualche mese dopo) dove si scagliava contro ogni radioascoltatore che osasse solamente mettere in dubbio la veridicità dell'attentato, cercando di azzittirli con la stessa frase << ma lei è un detective? È lei che sta conducendo le indagini?>>

È inoltre facile notare come Cruciani tenti di deviare dibattiti su questioni poco difendibili con la spesso ripetuta frase 

<<non sono informato su questo argomento, mica un giornalista può sapere tutto>>
e, fingendo palesemente di essere imparziale, muove finte critiche a Berlusconi su sciocchezze come l'errata pronuncia del Presidente della parola “Google” durante una conferenza.
E' facile trovare giornalisti come Cruciani o F. Facci, che si dichiarano indipendenti per apparire imparziali, ma per l'informazione che diffondono possono essere considerati alla stregua di giornalisti di propaganda apertamente schierati tra le file di un partito.


Cruciani su Current TV:

Nel 2011 gli fu affidato il ruolo di conduttore nel programma "Il Tritacarne" su Current TV. Una scelta che ha colto di sorpresa molti fedeli telespettatori di questo canale. Nel programma Cruciani, munito di I-Pad, legge diversi articoli da lui scritti al fine di screditare diversi giornalisti, scrittori e politici. Definendo, ad esempio, Beppe Grillo il "nuovo Hitler", mentre poi non tollera che i radioascoltatori paragonano Berlusconi a Mussolini, ridicolizzando con fervore il paragone con la frase:

<<se ci trovavamo in dittatura ero già da tempo salito sulle montagne>>.
È sorto spontaneo chiedersi come mai un canale che si autodefinisce indipendente e di informazione libera abbia affidato il ruolo di conduttore a un tale individuo. Infatti numerose critiche hanno riempito sia la pagina facebook di Current che la loro email.
Current TV avrebbe potuto scegliere un giornalista selezionandolo fra migliaia di giovani talenti che avrebbero condotto una trasmissione simile forse con più entusiasmo, con più originalità, e soprattutto anche gratuitamente.


La Zanzara di Cruciani e il cambio di rotta:
In questi ultimi mesi, dopo la schiacciante sconfitta del Pdl alle elezioni comunali, si è potuto notare un ulteriore cambiamento della conduzione di Cruciani.
Forse in base alle nuove carte in tavola, che potrebbero far presagire un futuro cambio dei vertici del potere, Cruciani, guarda caso proprio dopo le vittorie del centrosinistra a Napoli e a Milano, pare si stia già preparando nel revisionare e riformulare il suo modo di condurre la trasmissione, un po verso sinistra. Prima con la “litigata” col Ministro della Difesa, La Russa, che chiamato durante la trasmissione, mal accolto con domande che reputava “inopportune”, ha interrotto bruscamente la comunicazione, fra le risate di Parenzo e gli scarni euforismi di Cruciani. Poi, con diverse critiche al Governo, stavolta su argomenti più rilevanti, che anni prima in tale trasmissione sarebbero state impensabili.
Del resto, un nuovo Governo di centrosinistra significherebbe per Confindustria stipulare nuovi accordi e nuove trattative, meglio dunque tastare e predisporre il terreno tempo prima che questo cambiamento possa avvenire.


redazione LaMeteora

7 commenti:

spettacolo! e' proprio lui! e' cruciani!!! :DDD

Sul fatto che Cruciani sia un pennivendolo non ci sono dubbi, ma il programma è carino

Condivido tutto il post. Però definire Cruciani "giornalista" mi sembra offensivo. Cruciani è un uomo di spettacolo, un intrattenitore, e quando conviene anche un portavoce del potente di turno.

Mah, che mucchio di scempiaggini.
Solo uno che non ha mai seguito la Zanzara, o ha ascoltato a tratti, può imputare a Cruciani un'inesistente difesa ad oltranza di Berlusconi, nei confronti del quale si è sempre espresso nello stesso modo prima e dopo l'inizio della collaborazione a Controcampo.
Bastava dire che non piace il programma, è inutile aggiungere cose false e stupide.

Schierato o meno ha poca importanza
Il problema è quando chi conduce non accetta qualsiasi opininone che differisce dalle sue.<<<
E questo è il caso di Cruciani

Il programma sarà anche carino, ha ritmo e non è banale...
Ma Cruciani tratta come merde i radioascoltatori che chiamano, stile forbice.
E questo non è carino.

Se l'argomento che uno tratta è di suo gradimento diventa amabile. Se non gli piace... sbrocca in malo modo all'interlocutore.
E' un giornalista? Sulla carta si... per come impone alla trasmissione le sue opinioni, no.

(Infatti il suo lavoro è l'opinionista!)

E' brusco e maleducato con l'interlocutore sgradito di turno e assume quell'aria di superiorità, alternata a menefreghismo, che non fa certo piacere ascoltare.

Capisco che se si dà spago a tutti la trasmissione scade, ma una via di mezzo no?

Oddio, ma come ha fatto Francesca a tradire quel manzo di Jovanotti per 'sto palliduccio?

Condivido parola per parola quanto detto nell'articolo.
Cruciani: l'ennesima bandieruola che gira come gira il vento.